giovedì 24 maggio 2012

Biografia di un acquariofilo


Biografia di un Acquariofilo

Mi chiamo Agostino Rollo e sono un uomo con mille passioni, tra queste l’acquariofilia. Mio padre mi portò il primo acquarietto anni fa, in plastica con una tartaruga, un pesce rosso ed una pianta finta. Accadde purtroppo che la tartaruga piccola uccise il pesce rosso.
Circa 15 anni fa, iniziai la mia prima esperienza con i pesci rossi in una vasca in pietra leccese che continuo a tenere. Successivamente un amico mi regalò un acquarietto di circa venti litri lesionato e riparato con il silicone. Da quel giorno nacque la mia passione, coltivata nel tempo ed era il lontano 1995. Ho allevato di tutto tranne i pesci grandi: guppy, poecilia vellifera, black molly, poecilia sphenops, xiphophorus hellery, porta spada, xiphophorus variatus, platy , pesci combattenti , pesci pulitori da fondo. Ho equipaggiato il mio acquario con pompa e filtri e come abbellimento ho utilizzato piante vere e due colonne di tipo romano. Un pomeriggio, forse per la temperatura, le fessure della base del vetro si ruppero e tutta l’acqua si versò per terra. In quella occasione chiamai un mio amico e donai a lui tutti i pesci.
Nel frattempo, mia sorella si era sposata e le regalai un acquario perche’ pure lei appassionata di acquari, e a sua volta me ne regalò uno di 100 litri.All’’inizio in quell’ acquario ho messo acqua salmastra avendo saputo che certi pecillidi vivono in acque salmastre, ma durò poco, perché i pesci morivano per l’errata salinità. Lo lavai e misi di nuovo acqua dolce utilizzando acqua di osmosi a metà con acqua di rubinetto. Il filtro è composto da cannolicchi sotto e sopra lana perlon oppure spugna .
Siccome la spugna e’ un filtro meccanico ed i cannolicchi un filtro biologico, accade che occorrono tre settimane per il formarsi della flora batterica utilizzando la pompa di ricircolo .Inoltre posizionai le piante a crescita veloce  dietro e davanti quelle a crescita lenta nelle prime due settimane di vita del filtro. Nella terza settimana ho messo i primi pesci tra cui quattro coppie di anabantidi e una coppia di pesci combattenti (betta splenders). Sono vissuti tra nidi di bolle , sbaciucchiamenti ed inseguimenti amorosi . Cresciuti, sono morti uno ad uno perché l’acquario era piccolo.
Successivamente ho comprato due sinodontis , pesci gatto che pulivano il fondo e facevano acrobazie con la testa sotto sopra e mangiavano il mangime in superfice. Ho comprato anche due oscar astronotus ocellatus che a seguito di una nebbia bianca in acquario sono morti per un filtro intasato. Il sinodontis che mi era rimasto, l’ho regalato ad un amico.Vuotato l’acquario, l’ho riempito a metà con due tartarughe di un anno ed un finto tronco di pietra che ho spostato dopo due altri anni in un terra-acquario.
L’acquario l’ho sciacquato con amuchina e lavato con l’acqua e riempito nuovamente con acqua dolce per accogliere altri ospiti: elodea densa, vicino al vetro posteriore, un bel fraticello al centro, due piante di cryptocoryne wendtii, come pesci un gruppo di poecilia reticolata, un plecostomus, come pulitore del vetro un pesce pulitore da fondo, uno dei tanti tipi di corydoras, altri pecillidi , una coppia di xiphophorus , una coppia di platy , una coppia di poecilia sphenops .
Adesso mi trovo con  molti poecilia reticolata e tanti avanotti. All’inizio la stirpe era gialla, poi è diventata nera, adesso e rossa .

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